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...E fuori nevica! (...E fuori nevica!)
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Genere  Commedia
Paese  Italia
Anno  2014
Durata  94 min
Regista  Vincenzo Salemme
Attori  Vincenzo Salemme, Carlo Buccirosso, Maurizio Casagrande, Nando Paone, Giorgio Panariello, Paola Quattrini, Margareth Madè
Ubicazione  File
Descrizione  Enzo Righi è un uomo sui cinquant'anni che si comporta come se ne avesse venticinque, eternamente immaturo e incapace di assumersi ogni forma di
responsabilità. Vive cantando (male!) su una lussuosa e scintillante nave da crociera. E proprio su questa nave un giorno, mentre cerca di intrattenere un pubblico di stranieri con le sue sgangheratissime canzoni, gli arriva la notizia che sua mamma è morta, ed è atteso a casa per la lettura del testamento. Enzo manca da Napoli da quasi trent'anni. E’ andato via poco dopo la morte del padre, lasciando sola la mamma con gli altri due figli nella casa di famiglia, unico bene di valore che possiedono e unica ragione che lo induce a tornare in quella città, in quel quartiere, in quella casa dove è cresciuto insieme ai fratelli, Cico e Stefano, fratelli come lui abbastanza particolari. Stefano, è un agente di cambio che ha perso da poco il lavoro a causa della crisi,
perennemente in stato d'ansia. Negli ultimi due anni ha dovuto a"rontare la malattia che gli ha portato via la mamma e accudire il terzo e ancora più "particolare" fratello, Cico. A rendergli la vita ancora più difficile il suo amore inespresso per Nora. Inespresso perché non la può nemmeno incontrare, le può parlare solo attraverso il telefono, anzi al telefono può parlare solo tramite la mamma di Nora, una guardiana feroce della castità di sua figlia. Salvo poi scoprire, grazie a Cico, il segreto che nasconde Nora. Cico è il classico simpatico picchiatello. Vive in una realtà tutta sua, interpretando senza soluzione di continuità tutti i personaggi che osserva e incontra nella vita reale. La storia del film racconta la convivenza forzata di questi tre fratelli, di questi tre universi paralleli che non sono mai riusciti ad incontrarsi ma ora costretti a vivere
insieme dalle volontà testamentarie della mamma. Tutte le situazioni quotidiane sono occasioni di scontri ed equivoci evidentemente comici.
Commento  Vincenzo Salemme, dopo 20 anni dalla prima volta, prova a dare nuovamente linfa vitale alla sua commedia teatrale più famosa “…E fuori nevica”, riproposta in un’attesa trasposizione sul grande schermo.
Il regista e attore riunisce gli attori originari Carlo Buccirosso, Maurizio Casagrande e Nando Paone nel tentativo di convincere critica e botteghino. Il primo obiettivo riesce per metà: il problema è che troppo spesso i successi teatrali non riescono ad esprimersi altrettanto bene nei cinema, e purtroppo la regola qui si conferma. I primi minuti del film sono interessanti, buono il ritmo e le battute del trio di fratelli. Enzo il cantante è Vincenzo Salemme, Stefano il disoccupato innamorato di una squillo ha il volto di Carlo Buccirosso e il disabile Cico è Nando Paone. I tre non si vedono da una vita, ma sono riuniti dalla morte della mamma che come ultimo desiderio chiede loro di vivere insieme nella casa che ha lasciato loro. Le gag sono a tratti divertenti, come quella del purè, della trasformazione dell’ascensore in una funicolare e della pizzeria creata dalla fantasia del fratello schizofrenico, ma purtroppo il lungometraggio scivola all’interno di una ripetitività che man mano che scorrono i minuti scivola nella confusione più totale.
Il finale è difficilmente comprensibile ad una prima lettura. La presenza femminile di Margareth Madè è importante per dimostrare la superficialità di Enzo che non si accorge del fatto che la bella della finestra è cieca.
L’opera tratta argomenti delicati come disabilità, eutanasia, famiglia, amore e sentimenti in modo leggero e non era facile tenere questo equilibrio per quasi tutta la pellicola. Le gag sul povero Maurizio Casagrande, alias Avv. Saponetta, sono storiche a teatro e cliccatissime su youtube, ma qui al cinema risultano tristemente scontate forse proprio per la differenza di palcoscenico.
La regia non gode di particolari colpi di scena, anzi sembra purtroppo piatta e prevedibile e la fotografia troppo limitata. Salemme ha provato a riunire dopo tanto tempo i suoi amici ed il feeling tra i diversi personaggi è evidente, ma probabilmente è proprio la storia che non regge una vetrina come quella cinematografica. Lungometraggio comunque in grado di regalare divertimento e risate agli amanti di questi quattro protagonisti dello spettacolo italico.

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